STORIA PROGETTUALE
Il mio cammino inizia nel 1989, quando nel seguire un percorso di economia aziendale ,ebbi l’occasione , di leggere un libro, che mi incuriosì e mi spinse ad incrementare la mia ricerca. Nello scritto si raccontava di un giudice francese, che tra il 1985-1987, cercava di comprendere i motivi per cui le aziende fallivano. Questi determinato ad esporre i casi di crisi d’impresa ,per regolarizzare le attività di gestione aziendale, cominciò a seguire, nelle attività lavorative quotidiane, l’imprenditore.
In quegli anni ero una studentessa in materie giuridiche, e sebbene di problematiche aziendali non mi interessavo, mi resi conto che esisteva una vacatio fra il giuridico e l’aziendale.
Quando cominciai a lavorare, tra il 1990 e il 1991, presso la San Paolo invest banca, come promotore finanziario e impegnata per il lavoro e per gli esami, accantonai per un pò l’ argomento….. L’attività come promotore finanziario mi prendeva molto tempo; inoltre la contrattualistica è da sempre stata la mia passione.
Col susseguirsi degli anni, l’amore per lo studio e la mia esperienza lavorativa crescevano ed effettivamente dopo aver conseguito un master di alta formazione finanziaria (2000), non potevo non rendermi conto che si approssimava una grave crisi finanziaria.
I fatti accaduti successivamente purtroppo mi diedero ragione; e per questo motivo seguivo “la logica di ragionamento avviata”. Analizzando attentamente le condizioni in cui versava il mondo economico e finanziario, e a conoscenza della grave crisi che attraversa ogni settore lavorativo della nostra società, cominciai dunque ad interrogarmi sul modo con cui poter proteggere e salvaguardare gli interessi delle imprese. In quegli anni tuttavia nessuno sembrava preoccuparsi di tale argomento; nessuno pareva rendersi conto che la nostra crescita economica doveva ripartire proprio dalle piccole e medie imprese.
La mia dedizione per tale argomento, portò a confrontarmi con un professore universitario ed inoltre, il caso volle che, proprio nello stesso anno, un cliente chiedesse il mio aiuto per risolvere la crisi della propria azienda. Ero particolarmente incuriosita da questa evenienza, l’azienda era in crisi sebbene producesse importanti flussi finanziari; misi così in pratica il mio lavoro teorico.
L’allungamento delle posizioni debitorie aveva come conseguenza la necessità di rinnovare le clausole contrattuali e per questo motivo, nel 2003, presento un business plan relativo proprio all’allungamento delle posizioni debitorie nel sistema bancario.
Emerse forte il bisogno di costruire un piano di risanamento per le aziende in crisi; tuttavia mi resi conto che il raggiungimento di tale obiettivo era e, continua ancora oggi ,ad essere ostacolato dall’assenza di tribunali per l’impresa.
Sebbene nel 2005 nasce una prima legge sui piani di risanamento aziendale, all’epoca come adesso, non potevo ritenere la legge completa. Infatti per quanto alcune aziende si siano salvate, le problematiche di fondo alla crisi aziendale restano tuttora le stesse; laddove la normativa relativa alle procedure fallimentari e ai piani di risanamento stragiudiziali, risulta incompleta.
Decisa a sostenere le aziende in crisi, continuai a ricercare ed approfondire i miei studi, ma mi resi conto che la lotta sul mercato pratico era insostenibile; commercialisti, consulenti legali e perfino le stesse banche ostacolavano il mio lavoro.
Pur essendo nato molti anni prima, la prima bozza dello scritto risale al 2011, infatti, è soltanto nel 2014 che viene pubblicato il mio libro, Il Nuovo Istituto Giuridico “Piano di risanamento”. I criteri d’accesso per le imprese, la nuova figura professionale, e la crescita per le piccole e medie imprese.
Il libro verte sui piani di risanamento aziendale e sulla necessità di formare una nuova figura professionale capace di unire le competenze fra i professionisti, in collegamento con le banche.
E’ proprio a partire da quanto raccontato finora e grazie all’ esperienza maturata in tutti questi anni in campo bancario, finanziario e aziendale, che ho dato vita ad un primo corso di formazione. Cuore di tutto il programma è il capitale umano; un programma di management bancario e finanziario.
Sebbene il mio lavoro è stato ostacolato, la mia ricerca continua, in forma volontaria e autofinanziata; e la mia crescita in materia fallimentare e commerciale non si arresta.
